Quantcast
Channel: Tobias Harris – Ball Don't Lie
Viewing all articles
Browse latest Browse all 10

Fantasy Sleeper Preview

$
0
0

“Anche se va tutto male, la ragazza ti lascia, perdi il lavoro, c’è sempre un fantabasket che inizia a ottobre o settembre” (cit. modificata  Nick Hornby)

Il comitato dì redazione mi ha incaricato di curare un piccolo sussidiario per gli amanti della palla a spicchi vittime del mostruoso meccanismo fantasy.  Un piccolo ma confortevole rifugio per corroborare le vostre idee sul tema, o un modesto spunto per nuove ed ardite fanta-riflessioni. Dopo aver passato al setaccio le deep chart e studiato ogni minimo particolare delle prestazioni in Summer League, è arrivato il momento di fare un “tagliando” in vista della nuova stagione.

Affronteremo  un piccolo viaggio tra le  possibili sorprese stagionali. Consapevoli che molti di voi utilizzeranno la piattaforma di Hoops, presterò attenzione al rapporto di fantapunti al minuto.

Croce e delizia gli Sleeper.  Azzeccarne un paio per stagione è l’aspirazione di ogni fantascaldapizzette, convinto di poter spiegare  l’arte del draft a Jerry West, ma senza farglielo pesare.  Vagare con fare “erratico” nel mare infinito dei giocatori NBA cercando col proverbiale  lanternino, può comportare l’assemblaggio di roster mostruosi. Potreste ritrovarvi con il Beasley del caso (indicato l’anno scorso come principe della categoria) pronto a distruggere i vostri sogni di gloria.  Uno  Sleeper è tale solo se pescato al momento giusto, di solito dal terzo al quinto giro per quelli di prima classe già noti, e dal nono giro in poi per gli sconosciuti o i totali sottovalutati. E’ un rischio che deve costare “poco”.

Esempio:  Anche il calendario di Suor Germana e quello di Frate Indovino riportano come potenziale “fantaforza”  Kawhi  Leonard,  candidato a estendere gioco e stats al suo terzo anno. Fattore che lo porta nel listone di quasi ogni bipede, convinto di conoscere in modo quasi esclusivo la dritta.  Non lo troverete mai dopo il quinto giro, per assicurarvelo dovrete selezionarlo tra il terzo e il quarto.  Scelto prima, non avrebbe molto senso.

Fatte le doverose premesse, andremo ad indicarvi potenziali Sleeper di prima (dal terzo al sesto giro) e seconda classe (dal nono in poi).  La seconda classe ha un senso vero e proprio solo nelle leghe con almeno 20/22 squadre.

Prima Classe Sleeper (3/6 giro)

Kawhi  Leonard (appunto).  Il big Four è il cavallo di battaglia di ogni fanta-pronosticatore che si rispetti. Entra nel fatidico terzo anno che prelude spesso  intriganti miglioramenti nella produzione statistica.  Hoops  lo riporta GF quest’anno e questa promozione al doppio ruolo potrebbe giovare notevolmente  al vostro roster.  I maggiori dubbi sono legati alla consistenza produttiva di punti al minuto del giocatore, che a volte scende intorno allo 0.60 per  scollinare occasionalmente oltre lo 0.70. La percentuale al tiro discreta può aiutare nelle leghe più competitive.

Jeff Teague.   Il suo finale di stagione può lasciar presagire scenari interessanti, dopo l’ASG non è arrivato lontano dai 20 punti di media, con percentuali discrete.  Gli Hawks hanno notevolmente rinforzato la squadra, fattore che potrebbe aumentare la sua produzione di assist e garantirgli maggiori opzioni offensive.  Abbiamo un potenziale da 16 punti e 8 assist circa con poco meno di due palle rubate per sera.                       Il rookie D. Schroeder e il sophomore Jenkins  premono per avere minuti nel reparto dietro, in attesa del rientro di Williams. Potrebbe rivelarsi il quarto/quinto giro ideale. Il rischio sembra relativo.

Tobias Harris. In buona sostanza è per Fazz quello che un tempo erano Sandra Bullock e Meg Ryan per gli amanti del cinema romantico. Il motivo sta nei numeri abbacinanti realizzati dopo l’approdo nei Magic: 17.3 ppg, 8.5 reb, 2.1 ass, 1.4 blk and 0.9 steals.  27 partite giocate su ritmi furiosi, con un repertorio di buon livello, sorprendentemente solido in molti aspetti del gioco. Lecito aspettarsi una replica questa stagione, ma occhio a non considerarlo un All Star fatto e  finito come si legge da più parti. Preso dopo il quarto giro, può idealmente svoltare la vostra annata se gli astri sono allineati. La concorrenza con Harkless potrebbe essere un problemino.   Vicino agli 0.80 FP al minuto (!).

Eric Bledsoe.  Ha beneficiato della “benedizione”  del backup di Paul. Prima di lui si era segnalato principalmente Darren Collison,  ma il buon Eric che nel frattempo si è trasferito ai Suns sembra un fantafattore di altro spessore. Lo scorso anno ha registrato medie al minuto superiori allo 0.70, facendo la felicità di chi è riuscito a pescarlo molto in basso. Non è ancora chiaro se possa diventare un giocatore di prima fascia, ma affascina come poche altre “combo”.  Preso dal terzo giro in poi è un rischio che potrebbe pagare o lasciare con l’amaro in bocca. A voi la scelta.  A Nick l’ardua sentenza.

Jeff Green. L’armata Brancaleone che capeggia con Rondo dovrebbe consentirgli ampio margine di crescita rispetto alle cifre della scorsa stagione, il cuore matto sembra domato.  Gli interrogativi non mancano, soprattutto in relazione alla media Fp al minuto, ma in molte situazioni dovrà trasformarsi  nel “GotoGuy”.  Potreste trovarlo anche al quinto, sesto giro e in quel caso è un pick quasi automatico. Il rischio maggiore deriva dalla grande pressione a cui sarà sottoposto.

Bradley Beal. Dopo una partenza difficoltosa ha saputo riprendere quota, dimostrando le buone qualità che lo avevano fatto salire nella Lottery.  Lecito aspettarsi  oltre 15 a sera dopo le cifre realizzate da rookie,  a cui dovrebbe associare una discreta propensione al rimbalzo per il ruolo.  I dubbi sul suo conto sono legati essenzialmente alla maturità complessiva e alla tenuta fisica. Dal quinto giro in poi….pick obbligato.

Enes Kanter. Tutti pensano a Favours ed al rookie Burke, eppure uno dei maggiori beneficiati della ricostruzione di Utah potrebbe essere questo centro. Dovrebbe  giocare minuti da starter vero.  Il  rapporto punti al minuto intriga e quando scoprirete con raccapriccio che intorno al quinto giro sia McGee che Valanciunas avranno trovato casa, potrebbe essere una piccola ancora di salvezza.  Ha solo 21 anni ed è il nome più rischioso di quelli proposti, ma forse quello più affascinante.

Seconda Classe Sleeper (9/12 giro)

Jeffery Taylor.  Il vichingo svedese ha fatto vedere cose egregie nella Summer League, ed ha poi confermato i discreti progressi con la sua nazionale ad Euro 2013, dimostrandosi il faro offensivo dei suoi. Chiuso da MKG e dal discreto Henderson al suo anno da rookie, le prime indicazioni stagionali lo segnalano in forte ascesa e pronto a scollinare i 20 minuti di gioco. Potrebbe sorprendervi se cercate un 11/12simo per coprire minuti in ala. Se sognate produzione intorno allo 0.60 al minuto, guardate altrove. Agonista feroce, potrebbe farvi comodo nelle leghe con oltre 20/22 team.

Terrence Jones. Perso nei meandri della mente di McHale, nonostante lo scarso minutaggio accumulato ha un clamoroso zoccolo duro di fan (compreso il sottoscritto), per cui non sorprendevi troppo se lo vedete abbandonare i listoni prima del nono giro. Tweener dall’energia ammaliante, riesce a sprigionare una grande intensità. Produzione di Fp al min interessante, ma il suo impiego costante potrebbe essere in dubbio. Per gli amanti del sommerso è un must che potrebbe funzionare anche con leghe poco “deep”.
Il nome “tres chic” per eccellenza del sommerso NBA.

Evan Fournier. Il primo anno ha fatto tappezzeria quasi integralmente, salvo essere parzialmente riscoperto nel finale. Gettato nella mischia per necessità, ha lasciato intravedere interessanti qualità e prevedibili “holes” nel suo gioco, cominciando a entrare nel cuore dei tifosi di Denver.  Shaw sembra orientato ad impiegarlo regolarmente ed ha già dimostrato di poter produrre  medie al minuto decenti per la posizione. Nelle deep league potrebbe fare gola…

Jeremy Lamb . Destino strano il suo. Nei ranking ufficiosi non gode di alcun tipo di considerazione, e l’anno speso a guardare i compagni ha rattristato quanti avevano scommesso su di lui nel draft 2012. Eppure è una delle migliori SG scelte nelle ultime due stagioni. Offre buoni istinti e un raro “specimen”  fisico, potrebbe aver spazio come riserva di Sefolosha (e quindi…) surrogando il ruolo di Kevin Martin.  Amatissimo da Fazz (che se ne intende) ….se giocate in un fanta e glielo portate via….ocio!  Se siete in una deep league e cercate il nome a effetto…

Alec Burks. Segnalato anche dalla guida Michelin l’anno scorso, si è perso per strada con la rotazione lunatica e misteriosa dei Jazz. Quando chiamato in causa ha fornito prestazioni discrete e una buona solidità complessiva, come era nella attese. Dovrebbe finalmente aver conquistato minuti e ruolo, nelle leghe in cui snobbato (la maggior parte) potrebbe essere una “nice pick” di livello per completare le G.

Kent Bazemore. Uno dei giocatori più amati della baia, grazie ad una notevole attività fisica sul perimetro. Giocatore elettrico e coinvolgente che aspira a diventare il primo cambio di Thompson, anche grazie alla popolarità ottenuta tra i fan. Se siete in cortocircuito decisionale e in una lega dai 24 team in su..potreste puntarci.  Se le cose dovessero funzionare, potrebbe aver senso anche come terza/quarta G tattica in leghe meno estreme.  Al momento insidiato da Tony Douglas. Fate voi.


Viewing all articles
Browse latest Browse all 10

Trending Articles